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Cera d’api in pasta NOVECENTO
La Cera d'Api in pasta Novecento è una cera tradizionale composta principalmente da cera d'api vergine, arricchita con cere pregiate fra cui la carnauba. È il prodotto di riferimento per la manutenzione e il restauro dei mobili in legno massiccio: nutre in profondità, protegge dall'usura e lascia una patina calda che valorizza le venature, diffondendo nell'ambiente il caratteristico profumo di pulito d'altri tempi.
A differenza di una vernice, la cera non forma una pellicola chiusa: penetra nei pori senza soffocarli e lascia il legno libero di respirare, preservandone l'elasticità. È questa la ragione per cui resta la finitura d'elezione sul mobile antico, dove la reversibilità e il rispetto del supporto contano quanto la resa estetica.
Si tratta di una cera in pasta al solvente, formulata senza solventi dannosi. È l'ideale per la patinatura dei mobili dipinti con la Novecento Paint, di cui completa e protegge la finitura gessosa.
Impiego
L'impiego principale è la cura e il restauro del mobile in legno, ma la versatilità del prodotto va oltre il legno massiccio:
- Mobili e superfici in legno: mobili antichi e moderni, parquet, travi a vista, boiserie, porte
- Pietra naturale non lucidata e marmo
- Ferro e metalli, come protezione contro l'ossidazione
- Pelle e cuoio
La finitura può essere satinata o brillante a seconda di quanto si insiste in lucidatura, il che permette di adattare la resa al carattere del mobile senza cambiare prodotto.
Le tonalità
Oltre alla versione neutra, che non altera il colore del legno, la cera è disponibile in tonalità che accompagnano le essenze più diffuse e permettono di uniformare il tono di un mobile o di accentuarne la patina: gialla, noce medio e mogano.
Le tonalità colorate depositano una piccolissima quantità di pigmento negli incavi e nelle porosità: è il motivo per cui, su un mobile scolpito o intagliato, restituiscono immediatamente l'effetto di una patina invecchiata naturalmente.
Dati tecnici
- Tipo: cera in pasta tradizionale, al solvente
- Composizione: principalmente cera d'api vergine, con cere pregiate fra cui la carnauba
- Formulazione senza solventi dannosi
- Resa: 6-8 mq per litro
- Tempo di asciugatura prima della lucidatura: 30-60 minuti
- Applicazione: a panno di cotone, in strato sottile e uniforme
- Finitura: satinata o brillante, in funzione della lucidatura
- Supporti: legno, pietra naturale, marmo, ferro, pelle
- Tonalità: neutra, gialla, noce medio, mogano
- Formati: 500 ml e 5 litri
- Produttore: Gualtiero Meazza S.r.l. — marchio Cera Novecento
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Per la lucidatura servono panni e lana, mentre sulle superfici molto assorbenti o intagliate può essere comodo stendere la cera con un pennello in setole. Prima della ceratura la superficie va sgrassata con il detergente Novecento Paint o, sui casi più ostinati, con il pulitore forte alcalino; la preparazione del supporto passa poi dagli abrasivi e, sui mobili già trattati, dagli sverniciatori. Per rimuovere una vecchia cera esausta è utile la lana d'acciaio extra fine 0000.
Per intervenire sul colore prima della cera si utilizzano il mordente per legno o le aniline all'alcool. Su un legno molto asciutto conviene invece nutrire prima in profondità con l'olio di lino cotto, e passare alla cera solo a olio completamente assorbito. Se il mobile presenta fori di sfarfallamento, il trattamento antitarlo va sempre eseguito prima della ceratura, perché la cera ostacola la penetrazione del prodotto. Dove serve una finitura più resistente della cera si ricorre alla gommalacca decerata in soluzione o alla vernice trasparente opaca Novecento Paint.
Nella stessa sezione si trovano le altre cere in pasta, fra cui la cera antiquariato a base di carnauba per ricreare la patina del tempo, le cere solide per l'inceratura dei pavimenti e le cere liquide. Chi preferisce preparare la propria miscela trova la cera d'api vergine in pani fra le materie prime.
Domande frequenti
Si può usare su un mobile verniciato?
La cera dà il meglio sul legno grezzo, oliato o già cerato, dove può penetrare. Su una superficie verniciata resta in superficie e svolge una funzione di sola lucidatura, senza nutrire il legno. Fa eccezione la finitura a gesso della Novecento Paint, per la quale la cera è espressamente prevista come protezione.
Che tonalità scelgo?
La neutra non altera il colore ed è la scelta sicura per la manutenzione ordinaria. Le tonalità colorate si usano quando si vuole scaldare il tono, uniformare zone schiarite dal sole o accentuare la patina negli intagli. Nel dubbio si parte dalla neutra: colorare dopo è sempre possibile, togliere il pigmento molto meno.
Ogni quanto va ripetuta?
Dipende dall'uso e dall'esposizione. Su un mobile da salotto una passata all'anno è sufficiente; su un piano di lavoro o un mobile esposto al sole conviene intervenire più spesso. Il legno lo segnala da solo: quando la superficie perde brillantezza e appare asciutta al tatto, è il momento.
Quanto rende un barattolo?
La resa dichiarata è di 6-8 mq per litro, applicando in strato sottile come previsto. Il consumo reale sale sui legni molto porosi e alla prima applicazione, mentre le manutenzioni successive consumano sensibilmente meno.
In accordo con il Regolamento nº1272/2008 (CLP), il prodotto non è classificato come pericoloso.
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