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Biossido di Titanio
Il Biossido di titanio è un pigmento bianco inorganico di formula TiO2, con un contenuto minimo di TiO2 del 99%. Si distingue per l'elevata brillantezza, la purezza del bianco e una buona opacità, e trova impiego in formulazioni pigmentate compatibili, sia in ambito industriale sia in ambito cosmetico.
Le proprietà del Biossido di titanio derivano dalla sua capacità di diffondere la luce visibile: per questo viene utilizzato per conferire bianchezza, opacità e potere schiarente a pitture, rivestimenti, carta, gomma, materiali plastici, cosmetici e altre formulazioni pigmentate compatibili. Il risultato finale dipende dalla quantità utilizzata, dal tipo di legante, dalla presenza di altri pigmenti o cariche e soprattutto dalla qualità della dispersione.
Diffusione della luce e potere coprente
Il Biossido di titanio possiede un elevato indice di rifrazione: la differenza tra l'indice delle particelle di TiO2 e quello del mezzo in cui sono disperse produce una forte diffusione della luce visibile, da cui derivano opacità e copertura.
Questa caratteristica lo rende un pigmento efficace per ottenere preparazioni bianche e coprenti, schiarire una tonalità oppure realizzare colori chiari e pastello. La coprenza effettiva dipende dalla formulazione, dalla concentrazione del pigmento, dalla sua dispersione e dallo spessore applicato.
Impiego in pitture, vernici e rivestimenti
Il Biossido di titanio viene utilizzato come pigmento bianco nella formulazione di pitture, vernici, smalti e rivestimenti compatibili. Una corretta dispersione delle particelle permette di sfruttarne al meglio le proprietà ottiche e di ottenere una distribuzione uniforme del pigmento all'interno del film.
La resa dipende dal sistema utilizzato: legante, solvente o fase acquosa, additivi, altri pigmenti, cariche, viscosità e metodo di dispersione possono modificare sensibilmente il comportamento del TiO2. L'assorbimento d'olio dichiarato (19–22 g/100 g) è un dato utile per valutare il fabbisogno di legante nelle paste pigmentarie e nelle formulazioni a olio, ma non costituisce un rapporto di miscelazione universale.
Impiego in carta, gomma e materiali plastici
Il Biossido di titanio viene impiegato anche per conferire bianchezza e opacità a carta, gomma, materiali plastici e altre formulazioni tecniche compatibili. Il procedimento di incorporazione deve essere scelto in funzione del materiale, delle condizioni di lavorazione e delle caratteristiche richieste al prodotto finito.
Impiego in cosmetica
Il produttore indica questo grado come idoneo anche all'uso cosmetico (INCI: Titanium Dioxide; CI 77891 quando utilizzato come colorante), con limiti specificati per il contenuto di metalli pesanti. In questo ambito viene impiegato come pigmento bianco e opacizzante in formulazioni compatibili.
L'impiego deve rispettare i requisiti della normativa cosmetica applicabile, comprese le eventuali limitazioni relative ai prodotti in polvere libera e spray che possono comportare l'inalazione di particelle. La compatibilità con gli altri ingredienti e l'idoneità alla specifica applicazione devono essere valutate nella formulazione completa. La conformità del prodotto cosmetico finito resta responsabilità di chi lo formula e lo immette sul mercato.
Biossido di titanio nella formulazione dei colori
Grazie al suo potere schiarente, il Biossido di titanio può essere utilizzato non soltanto per ottenere il bianco, ma anche per modificare tonalità già colorate, riducendone l'intensità e portandole verso toni più chiari.
Poiché anche piccole aggiunte possono modificare sensibilmente la tonalità, è consigliabile procedere secondo una formulazione definita oppure effettuare prove progressive su piccoli quantitativi.
L'importanza della dispersione
Il Biossido di titanio non si scioglie nel legante, ma rimane distribuito al suo interno sotto forma di particelle finissime. Deve quindi essere incorporato e lavorato accuratamente per bagnare la polvere, separare gli eventuali agglomerati e ottenere una miscela omogenea.
Una dispersione insufficiente può lasciare agglomerati di pigmento e ridurre l'efficienza ottica del TiO2, con effetti su copertura, uniformità del colore, finitura e stabilità della formulazione. In funzione del sistema possono essere necessari agenti bagnanti o disperdenti e sistemi di miscelazione capaci di sviluppare un'azione meccanica sufficiente a separare e distribuire correttamente le particelle.
La stabilità della dispersione dipende dal mezzo utilizzato e dalla formulazione complessiva: ottenere una miscela omogenea durante la preparazione non garantisce, da solo, che le particelle rimangano uniformemente distribuite anche durante la conservazione.
Dati tecnici e caratteristiche principali
- Prodotto: Biossido di titanio Anatase HongYuan 3200.
- Formula chimica: TiO2.
- Numero CAS: 13463-67-7.
- Numero EINECS: 236-675-5.
- Colour Index: CI 77891 (Pigment White 6).
- INCI: Titanium Dioxide (CI 77891 se utilizzato come colorante).
- Forma cristallina: anatase.
- Processo produttivo: al solfato.
- Trattamento superficiale: nessuno (non trattato, non rivestito).
- Contenuto di TiO2: minimo 99%.
- Granulometria: 0,4–0,6 micron.
- Assorbimento d'olio: 19–22 g/100 g.
- Densità relativa: 3,9.
- Densità apparente: 0,55 g/cm3.
- pH (sospensione all'1%): 3,6.
- Metalli pesanti (valori massimi): piombo 10 ppm, antimonio 2 ppm, arsenico 1 ppm, mercurio 1 ppm, cadmio 1 ppm.
- Aspetto: polvere bianca inodore.
- Ambiti di impiego: pitture, vernici, rivestimenti, carta, gomma, materiali plastici, cosmetica e altre formulazioni pigmentate, previa verifica della compatibilità e delle prestazioni richieste.
Una materia prima per formulazioni tecniche
Il Biossido di titanio è una materia prima pigmentaria e non un prodotto finito pronto all'applicazione. Dosaggio, metodo di incorporazione, sistema di dispersione e compatibilità devono essere valutati in relazione alla specifica formulazione.
Non esiste una percentuale universale valida per tutti gli impieghi: la quantità necessaria dipende dal legante, dal colore di partenza, dal livello di opacità e copertura richiesto, dallo spessore del film o del manufatto e dalla presenza di altri pigmenti e cariche.
Prima di procedere su quantitativi maggiori, è consigliabile effettuare prove preliminari sulla formulazione completa, verificando la compatibilità, l'omogeneità della dispersione e le prestazioni richieste per l'impiego previsto.
Sicurezza e manipolazione
Secondo la Scheda Dati di Sicurezza del fornitore, il prodotto non è classificato come pericoloso ai sensi del Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP). Trattandosi di una polvere fine, è comunque buona pratica evitare o limitare la formazione e la dispersione di polvere, lavorare in ambiente ventilato e non mangiare né bere durante l'impiego. Prima dell'uso consultare sempre l'etichetta e la Scheda Dati di Sicurezza.
Domande frequenti sul Biossido di titanio
- A cosa serve il Biossido di titanio?
Viene utilizzato principalmente come pigmento bianco per aumentare bianchezza e opacità di pitture, rivestimenti, carta, plastiche, cosmetici e altre formulazioni pigmentate compatibili.
- Il Biossido di titanio è pronto all'uso?
No. È una materia prima in polvere che deve essere incorporata in un mezzo compatibile e correttamente dispersa. Non è una pittura, una vernice o un rivestimento già pronto per l'applicazione.
- Il Biossido di titanio può essere utilizzato per schiarire altri colori?
Sì. Il suo potere schiarente permette di ottenere tonalità più chiare partendo da pigmenti e formulazioni colorate. La quantità necessaria dipende dal colore di partenza e dal risultato desiderato.
- Il Biossido di titanio si scioglie nel legante?
No. Rimane presente sotto forma di particelle finissime che devono essere bagnate e disperse nel mezzo. La lavorazione deve separare gli eventuali agglomerati e distribuire uniformemente il pigmento nella miscela.
- Quanto Biossido di titanio bisogna utilizzare?
Non esiste una percentuale unica valida per tutte le applicazioni. È necessario seguire il dosaggio previsto dalla formulazione tecnica utilizzata oppure effettuare prove preliminari in piccola scala.
- Può essere utilizzato in cosmetica?
Sì, il produttore lo indica come idoneo all'uso cosmetico come colorante (CI 77891). L'impiego deve avvenire in formulazioni compatibili e nel rispetto della normativa applicabile, con particolare attenzione alle eventuali limitazioni per prodotti in polvere libera e spray che possono comportare l'inalazione di particelle. La conformità del cosmetico finito resta responsabilità del formulatore.
- Può essere utilizzato negli alimenti?
No. Nell'Unione Europea il Biossido di titanio (E171) non è più autorizzato come additivo alimentare. Questo prodotto non è destinato all'uso alimentare.
Secondo la Scheda Dati di Sicurezza del fornitore, il prodotto non è classificato come pericoloso ai sensi del Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP).
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