Assistenza telefonica06 39 031 152Assistenza WhatsApp392 93 11 424Assistenza eMailinfo@antichitabelsito.it
Menu
Logo Antichità Belsito
Accedi
Offerte
Carrello
Spedizione agevolata Con 59 € di ordine ottieni la spedizione agevolata e risparmi 3 €
» Stampi e sfx » Fibre E Cariche

Fibre E Cariche

In questa categoria trovi fibre e cariche di rinforzo per la laminazione, il caricamento di resine e la costruzione di strutture in materiale composito. La sezione comprende mat in fibra di vetro in diverse grammature per laminazioni con resine poliestere ed epossidiche, tessuti in fibra di vetro a trama bilanciata per rinforzi strutturali e superfici lisce, chopped strand — fibre di vetro tritate — per il caricamento rapido di resine e la costruzione di spessori, e cariche minerali e addensanti come microsfere cave, carbonato di calcio, aerosil e talco per regolare viscosità, peso e proprietà meccaniche degli impasti. Ogni prodotto è selezionato per compatibilità con le resine utilizzate, resistenza meccanica e facilità di lavorazione. La scelta dipende dall'applicazione: mat per laminazioni generiche, tessuto per rinforzi strutturali, chopped strand per riempimenti, cariche per modificare peso, consistenza e levigabilità delle colate e degli stucchi.

empty-filter Filtro

FILTRA I RISULTATI

Filtri attivi

SOTTOCATEGORIE





MARCHE











A partire da:
3,00 €
IVA incl.
A partire da:
7,50 €
IVA incl.
A partire da:
5,05 €
IVA incl.
A partire da:
12,50 €
IVA incl.
A partire da:
5,70 €
IVA incl.
A partire da:
3,15 €
IVA incl.
A partire da:
3,75 €
IVA incl.
A partire da:
5,35 €
IVA incl.
A partire da:
4,55 €
IVA incl.
A partire da:
6,60 €
IVA incl.
A partire da:
7,95 €
IVA incl.
A partire da:
7,95 €
IVA incl.
A partire da:
7,05 €
IVA incl.
A partire da:
11,70 €
IVA incl.
A partire da:
20,85 €
IVA incl.
A partire da:
8,70 €
IVA incl.
Guida alla scelta

Come scegliere fibre e cariche per stampi e SFX

Le fibre e cariche sono materiali fondamentali quando una semplice colata non basta e il manufatto deve diventare più resistente, più leggero, più rigido, più stabile o più adatto alla stratificazione. Nel settore stampi e SFX si usano per rinforzare gusci, controstampi, pannelli, props, elementi scenografici, copie decorative, stampi tecnici e manufatti in resina, gesso o compositi all’acqua.

La scelta non dipende solo dal nome del prodotto, ma dal sistema con cui si lavora: resina poliestere, epossidica, poliuretanica, gesso, Jesmonite AC100, Acrylic One, DIPLASTONE X o altri compositi minerali a base acqua hanno esigenze diverse. Un rinforzo corretto deve impregnarsi bene, seguire la forma, non creare bolle, non irrigidire in modo sbagliato il pezzo e non introdurre incompatibilità con la matrice.

Tessuti triassiali e quadriassiali per resine all’acqua

Per manufatti stratificati in resine all’acqua come Jesmonite AC100, Acrylic One e DIPLASTONE X, i rinforzi più interessanti sono i tessuti multiassiali. Il tessuto quadriassiale in fibra di vetro distribuisce le fibre in più direzioni e permette di costruire gusci, pannelli e positivi leggeri con buona resistenza anche con spessori contenuti.

Il tessuto triassiale in fibra di vetro è particolarmente utile nelle lavorazioni a strati con resine minerali/acriliche a base acqua, perché si adatta bene alle forme, si taglia con precisione e consente di creare manufatti cavi o semivuoti più resistenti rispetto a una semplice colata piena.

  • Quadriassiale: rinforzo multidirezionale, utile per pannelli, gusci, forme ampie e manufatti sollecitati.
  • Triassiale: ottimo compromesso tra adattabilità, resistenza e facilità di laminazione.
  • Uso ideale: stratificazione di resine all’acqua, copie leggere, props, pannelli e manufatti decorativi tecnici.

Mat, stuoie e chopped strand per laminazione

Il mat in fibra di vetro e le stuoie sono indicati soprattutto quando si lavora con resine compatibili e si vuole costruire spessore, rigidità e resistenza in stampi, gusci e manufatti laminati. Rispetto ai tessuti multiassiali, il mat è più casuale nella disposizione delle fibre e può essere molto utile per superfici meno tecniche, stratificazioni robuste e rinforzi dove non serve controllare una direzione di carico precisa.

Le chopped strands da 6 mm sono fibre corte da aggiungere alla miscela o da usare come rinforzo locale. Servono per aumentare tenacità, ridurre fragilità e migliorare la resistenza di bordi, spigoli, zone sottili o dettagli che potrebbero rompersi dopo la sformatura.

  • Mat: buono per laminati, gusci, controstampi e pezzi robusti con resine compatibili.
  • Stuoie/tessuti: più controllabili quando conta la direzione del rinforzo.
  • Chopped strand: utile per rinforzare la massa o punti critici, ma va dosato senza rendere l’impasto ingestibile.

Cariche e addensanti per peso, corpo e finitura

Le cariche non servono solo a “riempire”: possono modificare densità, peso, lavorabilità, texture, carteggiabilità e resa estetica del manufatto. Una polvere di legno come carica inerte può essere utile quando si vuole aumentare volume, ottenere un effetto più caldo o facilitare alcune lavorazioni successive, mentre le polveri metalliche come polvere di alluminio atomizzata o polvere di bronzo atomizzata permettono effetti materici, metallici o appesantimenti controllati.

Gli addensanti sono invece utili quando la miscela deve rimanere in verticale, riempire un dettaglio, creare una pasta o evitare colature. La scelta della carica deve sempre considerare il prodotto base: ciò che funziona in una resina poliestere non è automaticamente adatto a una resina all’acqua o a un gesso tecnico.

Come scegliere il rinforzo più adatto

Il primo criterio è la compatibilità con la matrice. Le resine poliestere ed epossidiche lavorano spesso con mat, tessuti e laminati tradizionali; le resine all’acqua richiedono invece rinforzi capaci di impregnarsi correttamente senza lasciare fibre asciutte o zone deboli. Per Jesmonite, Acrylic One e sistemi simili, i tessuti multiassiali aperti e cuciti sono generalmente più adatti alla stratificazione rispetto a certi mat tradizionali pensati per resine solventate.

Il secondo criterio è la forma del pezzo. Un pannello piano, un bassorilievo, una maschera, un guscio scenografico, una copia da stampo o un elemento di grandi dimensioni non hanno le stesse esigenze. Se la forma è ampia e sottile, conviene orientarsi su tessuti multiassiali; se serve solo aumentare massa o resistenza locale, possono bastare chopped strand o cariche; se si lavora su un controstampo o su un laminato più tradizionale, mat e stuoie possono essere più adatti.

Il terzo criterio è il risultato finale: peso, rigidità, resistenza agli urti, carteggiabilità, spessore, dettaglio e finitura. Un rinforzo troppo rigido può rendere difficile sformare o adattare il pezzo; una carica eccessiva può ridurre dettaglio e scorrevolezza; una fibra non ben impregnata può creare delaminazioni, bolle o punti di rottura. Nei lavori importanti è sempre meglio fare una prova su un piccolo pannello o su un campione prima di stratificare il manufatto definitivo.

Percorsi consigliati e prodotti collegati

Le fibre e le cariche vanno scelte insieme al sistema di resina, al tipo di stampo e alla finitura che si vuole ottenere. Per orientarsi conviene partire dalla tecnica di lavorazione, non solo dal materiale.

  • Tessuti in fibra di vetro per rinforzi controllati, stratificazioni leggere e compositi tecnici.
  • Mat in fibra di vetro per laminazioni robuste, gusci, controstampi e rinforzi con resine compatibili.
  • Chopped strand per rinforzare impasti, bordi, spigoli e zone soggette a rottura.
  • Cariche e addensanti per modificare viscosità, peso, texture, volume e lavorabilità.
  • Resine all’acqua per oggetti, pannelli, copie e manufatti stratificati con rinforzi adatti.
  • Resine all’acqua per gessi e stampi quando si lavora con sistemi minerali/acrilici e colate tecniche.
  • Resine epossidiche per laminazioni resistenti, incollaggi tecnici e manufatti con alta tenuta meccanica.
  • Resine poliestere per stratificazioni tradizionali, stampi, scocche e lavorazioni con gelcoat.
  • Gelcoat quando serve una superficie esterna più compatta, rifinita o resistente prima della laminazione.
  • Distaccanti per evitare adesioni tra rinforzo, resina, stampo e modello durante la sformatura.

Per i manufatti in resine all’acqua la scelta del tessuto è decisiva: non basta “mettere fibra di vetro”, bisogna usare un rinforzo che si impregni bene con il sistema scelto e che lavori nella direzione giusta.

Trucchi del mestiere ed errori da evitare

Una stratificazione ben fatta non si vede solo dalla quantità di fibra utilizzata, ma da come la fibra è stata impregnata, orientata, sovrapposta e inserita nella geometria del pezzo.

  • Trucco del mestiere: tagliare prima tutti i pezzi di tessuto e provarli a secco nello stampo evita pieghe, sovrapposizioni e correzioni affrettate quando la miscela è già pronta.
  • Errore da evitare: usare un mat tradizionale pensato per resine poliestere dentro una resina all’acqua senza verificarne la compatibilità: potrebbe non impregnarsi correttamente o non dare la resistenza attesa.
  • Consiglio pratico: nei manufatti con Jesmonite AC100, Acrylic One o DIPLASTONE X, il rinforzo lavora meglio quando è completamente bagnato dalla miscela e non resta “bianco” o asciutto all’interno dello strato.
  • Trucco del mestiere: alternare orientamento e sovrapposizione dei tessuti aiuta a distribuire le sollecitazioni, soprattutto su pannelli, bordi, angoli e zone di fissaggio.
  • Errore da evitare: aggiungere troppe cariche per “risparmiare” resina: l’impasto può diventare secco, fragile, poco dettagliato o difficile da colare.
  • Consiglio pratico: nelle forme sottili conviene rinforzare bordi e punti di presa, perché spesso sono le prime zone a scheggiarsi dopo la sformatura o durante la manipolazione.
  • Trucco del mestiere: per pannelli e gusci leggeri è meglio ragionare per strati sottili e controllati, non per un unico spessore pesante e difficile da asciugare o catalizzare.
  • Errore da evitare: carteggiare fibre e cariche senza protezione: polveri e frammenti di fibra possono irritare pelle, occhi e vie respiratorie.

Domande frequenti su fibre e cariche per stampi e SFX

Che differenza c’è tra mat, tessuto e chopped strand?

Il mat ha fibre disposte in modo più casuale e serve per laminazioni robuste; il tessuto ha una struttura più controllata e direzionale; il chopped strand è fibra corta da usare nell’impasto o in rinforzi localizzati.

Quando conviene usare un tessuto quadriassiale o triassiale?

Conviene quando si costruiscono manufatti stratificati, pannelli, gusci o positivi leggeri con resine all’acqua o compositi tecnici. Le fibre orientate in più direzioni aiutano a distribuire meglio le sollecitazioni rispetto a una colata non rinforzata.

Le fibre rendono sempre più resistente un manufatto?

Sì, se sono compatibili e ben impregnate. Se restano asciutte, piegate o inglobate male possono invece creare punti deboli, bolle, delaminazioni o rotture localizzate.

Posso usare la stessa fibra con resina poliestere, epossidica e resina all’acqua?

Non sempre. Ogni sistema richiede rinforzi compatibili. Alcuni mat tradizionali sono pensati per resine solventate, mentre per resine all’acqua sono spesso più indicati tessuti aperti e multiassiali progettati per impregnarsi correttamente.

A cosa servono le cariche rispetto alle fibre?

Le fibre aumentano soprattutto resistenza e tenacità; le cariche modificano corpo, peso, texture, costo, carteggiabilità e aspetto. Sono materiali complementari, non equivalenti.

Domande e risposte su FIBRE E CARICHE

Hai dubbi o domande su questa categoria? Le risposte dello staff vengono pubblicate qui.

A Risposta dello staff di Antichità Belsito

Buongiorno, se abbiamo compreso correttamente, vorrebbe rivestire modelli in cera con fibra di vetro e un prodotto ceramico liquido, per poi portare il tutto in cottura a circa 900°C. In questo caso dobbiamo segnalarle che il tessuto triassiale in fibra di vetro è pensato principalmente come rinforzo per resine e materiali compositi, non come armatura refrattaria per cotture ceramiche ad alta temperatura. Inoltre, a 900°C, la cucitura in poliestere brucerebbe e la fibra di vetro potrebbe perdere stabilità/struttura, quindi non le consigliamo di utilizzarlo in questo modo.

in risposta alla domanda
Q Un visitatore il 18/06/2026 ha chiesto:
Posso rivestire con tessuto triassiale in fibra di vetro con prodotto ceramico liquido le cere, da avviare poi alla cottura a 900°?

Per fare una domanda su questa categoria.

Accedi
Antichità Belsito: vendita di prodotti per il restauro e la conservazione

DOVE SIAMO

Antichità Belsito
Sede legale:
Via Prisciano, 22/A 00136 Roma

Sede operativa:
Via Giovan Battista Gandino, 34-40 00167 Roma

NEWSLETTER

Iscriviti alla newsletter: subito per te il codice sconto del 10% sul primo ordine online. Riservato ai nuovi clienti.


ho preso visione ed accetto la policy privacy

ASSISTENZA TELEFONICA

+39 06 39 031 152

ASSISTENZA WHATSAPP

+39 392 93 11 424

Assistenza da Lunedì a Venerdì
dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00

Assistenza WhatsApp Antichità Belsito

Antichità Belsito - P.Iva 04458921006
Privacy  | Cookie policy

Realizzato da Ma2.it Web