Sgorbie
Le sgorbie per legno sono utensili indispensabili per intaglio, scultura, restauro decorativo, modellazione di volumi, pulizia di modanature e ricostruzione di parti sagomate. A differenza dello scalpello piano, la sgorbia lavora con profili curvi, più o meno aperti, permettendo di scavare, raccordare, arrotondare o definire dettagli senza creare spigoli artificiali. La profondità della gola va scelta pensando al segno che si vuole ottenere: una sgorbia troppo chiusa scava troppo, una troppo aperta non segue bene volumi e raccordi.
La scelta dipende da larghezza, raggio, profondità della gola e tipo di manico. Le sgorbie con acciaio molto duro mantengono bene il filo, ma vanno usate con attenzione: un tagliente sottile e molto affilato è efficace, però può essere più sensibile a torsioni, colpi sbagliati e contatti con materiali duri. Nel lavoro corretto si procede seguendo la fibra, con passate progressive, evitando di affondare troppo. Per risultati puliti contano affilatura interna ed esterna, controllo del bisello e uso di mazzuolo solo quando l’utensile è adatto.
FILTRA I RISULTATI
Filtri attivi
SOTTOCATEGORIE
MARCHE
IVA incl.
IVA incl.
IVA incl.
IVA incl.
Pagina 1 di 3

58 prodotti trovati
Sgorbie per intaglio, scultura e lavorazione del legno: profilo, larghezza e controllo del taglio
Le sgorbie per legno sono utensili fondamentali per intaglio decorativo, scultura, bassorilievo, svuotamento, modellazione di superfici curve e rifinitura di fondi e dettagli. In questa categoria trovi sgorbie per intaglio di produttori specializzati, con profili, larghezze e impugnature pensati per lavori molto diversi: sgrossare materiale, aprire una gola, scavare una concavità, rifinire un motivo ornamentale, pulire un fondo, incidere un solco o controllare un taglio in uno spazio stretto. Il modo corretto di scegliere una sgorbia non è partire solo dalla marca o dalla misura più grande, ma leggere insieme profilo, larghezza, forma della lama, tipo di manico, acciaio e uso previsto. Il profilo indica quanto la sgorbia è piatta o scavata; la larghezza indica l’ampiezza del taglio; la forma della lama stabilisce se l’utensile lavora bene su superficie aperta, incavo profondo, curva interna o dettaglio minuto. Una sgorbia scelta bene taglia pulita, segue il legno e lascia una superficie controllabile; una sgorbia scelta male strappa la fibra, vibra, costringe a forzare e rende più difficile anche l’affilatura.
Profilo e larghezza: il codice vero della sgorbia
Il punto più importante è capire il numero di profilo, spesso chiamato anche sweep nelle tabelle internazionali. Numeri bassi indicano utensili più piatti e aperti, utili per fondi, raccordi morbidi e modellazioni poco profonde; numeri intermedi lavorano bene su volumi, pieghe e superfici curve; numeri alti sono più scavati e servono per gole, canali, cavità e tagli più marcati. Alla curvatura si aggiunge la larghezza in millimetri: una sgorbia larga toglie materiale e lascia segni ampi, una stretta entra nei dettagli ma richiede più passate. Per questo due sgorbie con la stessa larghezza ma profilo diverso non fanno lo stesso lavoro, e due sgorbie con lo stesso profilo ma larghezza diversa non lasciano la stessa traccia.
Dritta, curva, a cucchiaio, a V o palmare
Le sgorbie dritte sono versatili e lavorano bene su superfici accessibili; le sgorbie curve aiutano a seguire volumi e concavità; le sgorbie a cucchiaio raggiungono punti dove una lama dritta non riuscirebbe a lavorare con il giusto angolo; le sgorbie a V incidono linee, contorni e separazioni; le versioni palmari sono pratiche per piccoli lavori, figurine, cucchiai, dettagli e intaglio a mano libera. Nel catalogo trovi famiglie come Sgorbie PFEIL, Sgorbie STUBAI, Sgorbie NAREX, Sgorbie MHG, Sgorbie Ashley Iles e Sgorbie Crown, da scegliere in base a mano, legno, profondità di taglio e stile di lavoro.
Durezza alta, filo acuto e bisello delicato: il punto da capire
Una sgorbia di qualità non sostituisce una buona affilatura, ma nasce per lavorare con un filo molto fine. Gli acciai duri usati sulle sgorbie professionali permettono una buona tenuta del tagliente e un taglio netto, ma non devono essere confusi con l’indistruttibilità: più l’angolo di affilatura è basso e più il filo penetra facilmente nel legno, ma dietro al tagliente rimane meno metallo a sostenerlo. Per questo una sgorbia può essere estremamente precisa e, allo stesso tempo, più delicata di uno scalpello da banco se viene usata con torsioni, colpi laterali, effetto leva, nodi duri o passate troppo aggressive. Il filo deve essere continuo lungo tutta la curva, il bisello deve appoggiare in modo controllato e l’interno della gola non deve avere bave che graffiano il legno. Per questo la scelta degli accessori per sgorbie e degli strumenti di affilatura è parte della scelta della sgorbia: pietre sagomate, slip stone, paste, cuoio e sistemi guidati servono a mantenere il profilo senza deformarlo. Il cliente che compra una sgorbia deve sapere che il vero salto di qualità non è avere “una lama molto affilata” il primo giorno, ma mantenerla efficiente senza appiattire il profilo, senza creare facce irregolari sul bisello e senza rovinare un tagliente sottile con un uso improprio.
Come scegliere una sgorbia: profilo, sweep, forma della lama e tipo di lavoro
Una sgorbia non si sceglie come uno scalpello. Lo scalpello lavora con un tagliente dritto; la sgorbia lavora con una sezione curva, cava o a V. Il numero di profilo descrive la curvatura del tagliente: più il numero sale, più il taglio diventa profondo e scavato. Le classificazioni non sono sempre identiche tra un produttore e l’altro, ma la logica è costante: profili bassi per superfici più aperte, profili medi per modellare, profili profondi per gole e canali, profili a V per linee nette e separazioni. La larghezza, invece, dice quanto spazio copre il tagliente. Una sgorbia profilo 5 da 20 mm e una profilo 9 da 20 mm hanno la stessa larghezza nominale, ma incidono due forme completamente diverse.
Per sgrossare conviene lavorare con profili più energici, larghezze generose e utensili robusti, spesso usati con mazzuolo. Per modellare servono profili intermedi, capaci di seguire le forme senza lasciare solchi troppo aggressivi. Per rifinire fondi e bassorilievi diventano utili sgorbie più piatte, ben affilate, che tagliano senza strappare la fibra. Per scavare concavità, come cucchiai, ciotole, occhielli, curve interne e piccoli incavi, entrano in gioco sgorbie a cucchiaio, curve o utensili specifici per svuotare. Per dettagli e ornamenti, la priorità diventa il controllo: larghezze ridotte, manico comodo, filo stabile e possibilità di lavorare con passate leggere.
Un cliente che sta iniziando spesso chiede “quale sgorbia mi serve?”. La risposta più utile è partire dal lavoro: vuoi togliere molto materiale, disegnare una linea, svuotare, modellare una superficie o rifinire un fondo? Per un primo assortimento conviene avere pochi profili ben scelti, non venti utensili casuali. Una sgorbia media, una più scavata, una piccola da dettaglio, una a V e un buon sistema di affilatura possono essere più utili di un set grande ma non compreso. Chi lavora già a livello avanzato, invece, sceglie per profilo preciso: una differenza minima nella curvatura può cambiare il segno lasciato sul legno, la velocità di taglio e la pulizia della superficie.
Le principali famiglie di sgorbie: quando usarle e perché
Sgorbie dritte e da sgrosso
Le sgorbie dritte sono la base dell’intaglio: lavorano bene su superfici accessibili, bassorilievi, volumi aperti e rimozione controllata del materiale. Le versioni da sgrosso, come le sgorbie da sgrosso PFEIL o le sgorbie rinforzate, sono pensate per lavorazioni più energiche, dove serve togliere legno senza perdere stabilità. Sono utili nella prima fase della scultura, nella sbozzatura di forme e nella definizione iniziale dei volumi, ma non sostituiscono una sgorbia più fine nella rifinitura. Il rischio è voler fare tutto con la stessa lama: una sgorbia da sgrosso può essere efficiente, ma se usata per rifinire un dettaglio piccolo lascia segni troppo evidenti e obbliga poi a correggere con altri utensili. Per lavori lineari, fondi e tagli più diretti possono essere utili anche le sgorbie STUBAI serie 52 con lama dritta, da scegliere quando serve una lama controllabile e tradizionale.
Sgorbie curve e a cucchiaio
Le sgorbie curve e a cucchiaio servono quando il manico di una sgorbia dritta non permette il giusto angolo di lavoro. Le sgorbie a curva PFEIL aiutano a lavorare superfici concave o punti in cui il manico deve restare sollevato; le sgorbie a cucchiaio PFEIL e le sgorbie STUBAI con lama a cucchiaio sono utili per scavi interni, zone profonde, cavità, raccordi e forme concave. In questi casi non bisogna forzare l’utensile: la lama deve tagliare, non strappare. Se la fibra tende a sollevarsi, conviene cambiare direzione, ridurre profondità di passata o usare un profilo meno aggressivo.
Sgorbie palmari, corte e rinforzate
Le sgorbie palmari e corte sono molto amate da chi lavora a mano libera, figurine, cucchiai, piccoli oggetti e dettagli. Le sgorbie palmari NAREX permettono controllo ravvicinato e passate leggere; il set di 8 utensili per dettagli NAREX è adatto a chi vuole un assortimento compatto per lavori minuti; le sgorbie corte rinforzate MHG sono più robuste e adatte quando serve spingere con decisione, pur mantenendo una lama compatta. Le versioni corte non sono “meno professionali”: semplicemente rispondono a una diversa postura della mano e a una diversa distanza tra corpo, utensile e superficie.
Sgorbie a V, profili speciali e utensili complementari
Le sgorbie a V non scavano una superficie come una sgorbia tonda: incidono linee, separano campi, disegnano venature, contorni, lettere e motivi decorativi. Sono utensili molto espressivi, ma richiedono grande affilatura: se i due lati della V non tagliano in modo uniforme, la punta strappa e la linea diventa sporca. Le sgorbie a cucchiaio Ashley Iles, come le sgorbie a cucchiaio Ashley Iles, sono invece pensate per entrare in concavità e zone complesse. In molti lavori conviene combinarle con coltelli per intaglio, scalpelli per legno e scalpelli giapponesi, perché ogni utensile risolve una parte diversa del lavoro.
Percorsi consigliati e prodotti collegati
Se stai allestendo un banco per intaglio, parti dalla categoria Sgorbie: è il punto di accesso per scegliere profili, marchi e misure. Per un assortimento professionale e molto ampio puoi orientarti sulle Sgorbie PFEIL; per una gamma robusta e tradizionale puoi valutare le Sgorbie STUBAI; per iniziare con buoni utensili e set pratici sono interessanti le Sgorbie NAREX; per utensili rinforzati e più energici puoi guardare le Sgorbie MHG; per tradizione inglese, profili classici e lavorazioni di intaglio puoi considerare le Sgorbie Ashley Iles e le Sgorbie Crown.
Per completare la postazione non basta acquistare le lame: servono strumenti per affilare, conservare e usare correttamente gli utensili. Gli accessori per sgorbie aiutano a proteggere il filo, organizzare il banco e mantenere più sicuro il lavoro; la sezione Affilatura è fondamentale per pietre, guide, sistemi ad acqua e strumenti sagomati; i coltelli per intaglio servono per tagli di precisione, tagli obliqui e lavorazione a mano libera; gli scalpelli entrano in gioco su pareggi, fondi, incastri e superfici dritte; gli scalpelli giapponesi sono utili per chi cerca una logica di taglio diversa, acciai laminati e affilature molto fini.
Trucchi del mestiere ed errori da evitare
- Non comprare solo “la misura più grande”. Una sgorbia larga toglie materiale, ma non entra nei dettagli. Per iniziare è meglio avere pochi profili ben scelti e saperli usare.
- Non confondere larghezza e curvatura. La larghezza dice quanto è ampio il taglio; il profilo dice quanto è scavata la lama. Sono due informazioni diverse e vanno lette insieme.
- Non usare una sgorbia da sgrosso per rifinire tutto. Può rimuovere velocemente il materiale, ma lascia segni profondi e obbliga a molto lavoro successivo.
- Non lavorare contro fibra senza controllo. Se il legno inizia a strappare, cambia direzione, riduci la passata, usa una sgorbia più affilata o passa a un profilo meno aggressivo.
- Non usare la sgorbia come leva. Forzare lateralmente può rovinare il filo, piegare la lama, scheggiare il legno o creare situazioni pericolose.
- Non confondere durezza e resistenza agli abusi. Una sgorbia dura mantiene meglio il filo, ma un bisello molto acuto può scheggiarsi se incontra colpi laterali, torsioni o nodi presi male.
- Non colpire con mazzuolo una sgorbia non adatta. Alcuni utensili sono palmari o da spinta manuale; altri sono pensati anche per mazzuolo. Manico, ghiera e struttura devono essere coerenti con l’uso.
- Non trascurare l’interno della gola. Una sgorbia può sembrare affilata sul bisello esterno, ma se dentro resta bava o graffio il taglio sarà sporco.
- Non appoggiare le lame sfuse nel cassetto. Il filo delle sgorbie è esposto e curvo: urti tra utensili danneggiano rapidamente il tagliente.
- Non usare un profilo troppo profondo per fondi piani. Lascerà solchi evidenti. Per fondi e raccordi delicati servono profili bassi o intermedi.
- Non passare direttamente alla finitura se il segno della sgorbia non è voluto. In scultura il segno può essere espressivo; in ebanisteria o restauro può invece essere un difetto da correggere con utensili più fini.
Metodo pratico per costruire un piccolo set di sgorbie
Per un principiante evoluto o un laboratorio che vuole iniziare bene, il metodo più sensato è costruire il set per funzioni: una sgorbia quasi piatta per fondi e raccordi, una media per modellare, una più scavata per gole e volumi, una piccola per dettagli, una a V per linee e contorni, più un sistema di affilatura adatto al profilo. Per lavori di scultura più energici si può aggiungere una sgorbia da sgrosso robusta; per ciotole, cucchiai e concavità servono invece utensili curvi, a cucchiaio o specifici per svuotare. Questo approccio evita l’errore classico del set casuale: tante lame, ma nessuna realmente adatta al lavoro che si deve fare.
Chi lavora nel restauro del legno o nell’intaglio decorativo deve ragionare anche sul risultato estetico. La sgorbia può lasciare una traccia visibile, ritmica e volutamente artigianale, oppure può servire solo come utensile di preparazione prima della rifinitura. Nel primo caso il profilo della lama diventa parte del linguaggio dell’opera; nel secondo deve essere scelto per ridurre al minimo i segni indesiderati. Una buona scheda prova, con legno simile a quello definitivo, aiuta a capire pressione, direzione della fibra, profondità della passata e tipo di segno lasciato da ogni profilo.
Che cosa significa il numero del profilo di una sgorbia?
Indica la curvatura del tagliente. In generale, profili bassi sono più piatti, profili intermedi sono versatili per modellare e profili alti sono più scavati. Alla curvatura va sempre abbinata la larghezza in millimetri, perché una stessa curvatura può esistere in misure molto diverse.
Per iniziare è meglio comprare un set o singole sgorbie?
Dipende dal lavoro. Un set ben composto è utile se contiene profili realmente complementari; le singole sgorbie sono migliori quando sai già quale profilo ti manca. Per iniziare, meglio pochi utensili comprensibili e ben affilati piuttosto che un set grande ma usato senza criterio.
A cosa servono le sgorbie a cucchiaio?
Servono per raggiungere concavità, scavi interni e zone dove una lama dritta non riesce a lavorare con il giusto angolo. Sono utili per cucchiai, ciotole, forme curve, bassorilievi profondi e dettagli interni.
Posso usare la stessa sgorbia per sgrossare e rifinire?
In alcuni casi sì, ma non è ideale. Una sgorbia robusta da sgrosso toglie materiale velocemente, mentre una sgorbia più fine o meno scavata permette un controllo migliore della superficie. Nelle lavorazioni curate conviene separare sgrossatura, modellazione e rifinitura.
Perché la mia sgorbia strappa il legno invece di tagliare pulito?
Le cause più comuni sono filo non abbastanza affilato, bava interna, passata troppo profonda, profilo non adatto o direzione di taglio sfavorevole rispetto alla fibra. Prima di forzare, conviene controllare affilatura, orientamento del legno e pressione della mano.

Domande e risposte su SGORBIE
Hai dubbi o domande su questa categoria? Le risposte dello staff vengono pubblicate qui.
Non ci sono ancora domande pubblicate per questa categoria.
Per fare una domanda su questa categoria.
AccediAccedi
Inserisci email e password: resterai su questa categoria e potrai inviare subito la tua domanda.
Non ricordi la password?