Laboratorio di restauro: restauro delle monete

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Finitura

FINITURA
In questa fase dobbiamo preoccuparci di eliminare le eventuali tracce lasciate dalle operazioni meccaniche fin qui condotte.
Serve della carta smeriglio a grani finissimi tagliata in piccole strisce che incolleremo su una superficie piatta (ad esempio su un cacciavite a taglio). Con questo nuovo attrezzo, praticando movimenti circolari e leggerissimi, andremo ad eliminare ogni traccia del bisturi dalla patina. E’ consigliabile non toccare le zone interessate dall’impronta e limitarsi al "campo".
Attenzione, se una patina è rugosa per natura, non dobbiamo pretendere di renderla liscia con questa operazione che sarebbe meglio, in questi casi, evitare per non rendere una patina "naturale" incredibilmente "artificiale".
Ora esaminate attentamente la moneta con il riflettere della luce prima di decidere se procedere alla lucidatura.

Consolidamento e stuccatura
Talvolta capita che una patina abbia la tendenza di sfaldarsi o separarsi dal metallo della moneta lasciando degli sgradevoli vuoti. In questi casi la soluzione migliore è rivestire la moneta con della colla cianoacrilica assorbendo la colla in eccesso con della carta assorbente. Questo nuovo guscio protettivo eviterà che la patina vada definitivamente persa. L’operazione deve essere rapida per non lasciare residui sulla moneta e lo strato di colla deve essere sottilissimo.
Quando invece la moneta presenta dei crateri, dovuti magari allo svuotamento durante il restauro di un punto di corrosione attivo, è possibile integrare la patina altrimenti deturpata, stuccando gli antiestetici buchi.
Ecco che recuperiamo la polverina ed i detriti di carbonato basico precedentemente asportati e conservati, prepariamo una miscela di resina epossidica (doppio componente) e mescoliamo il tutto insieme. Lo stucco così ottenuto andrà impiegato per chiudere i buchi con una spatolina.

Lucidatura
L'operazione di lucidatura è a mio avviso una fase molto importante del restauro della moneta in quanto ne esalta il modellato e quindi la rende più leggibile proteggendo la superficie del metallo stesso contro gli agenti atmosferici. Le sostanze impiegate più frequentemente per la lucidatura sono la cera microcristallina (consigliamo la cera Renaissance), la gommalacca decerata in soluzione, e molto raramente l'olio di vaselina.
Queste sostanze devono essere applicate in piccole dosi sfregando delicatamente con i polpastrelli sulla superficie della moneta. Vi ricordo ancora che per il restauro di una moneta Romana ci vuole molta pazienza valutando bene tutti i dettagli prima di procedere. E' importante non aver fretta di concludere il restauro e di procedere molto delicatamente, ma in particolar modo di non voler fare brillare a tutti costi la vostra moneta: la rovinereste irrimediabilmente.

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