Le vernici per
ritocco Lefranc & Bourgeois si
differenziano dalle vernici finali per una minore concentrazione
di resina acrilica, che le rende più fluide ed adatte
a penetrare profondamente
negli strati di pittura poveri di legante per arricchirli.
La vernice per ritocco serve ad eliminare
le opacizzazioni (prosciughi) causate da un assorbimento
eccessivo del legante da parte
del supporto. Tecnicamente è una vernice acrilica molto
diluita, proprio per questo, pur stendendola, il film
pittorico riesce ugualmente a polimerizzare, perché lo
strato sottile di vernice permette all'ossigeno di penetrare,
cosa che non accade con le più pesanti vernici finali.
Si
potrà notare come, passati alcuni giorni dopo aver
dipinto un quadro, alcune zone è come
se cambiassero colore, perdendo la vivacità di
tono e colore, diventando quasi grigiastre. Questo
capita proprio perché l'imprimitura
assorbe molto legante, ed il colore, privatone, modifica
il suo tono. Su un colore dal tono modificato, è difficilissimo "ritoccare",
perché è altamente probabile sbagliare
il colore. La vernice da ritocco si chiama così perché permette
al colore di riprendere il tono originario, facilitando,
appunto, i ritocchi.
Il ruolo delle vernici per ritocco consiste
nel far sparire localmente i prosciughi, ravvivare
i toni, facilitare l’applicazione
del colore ed assicurare
l’adesione degli strati
di pittura successivi. Possono servire anche da vernice provvisoria prima
della verniciatura finale.
Vernice per ritocco J.G. Vibert (1253):
a base di resina acrilica e acetonica, permette di
sovrapporre colori freschi su strati vecchi. Elimina
le zone opache
del quadro in fase di realizzazione.
Naturalmente incolore, non ingiallisce e non invecchia.
Vernice per ritocco sopraffina (1188):
a base di resina acrilica, permette di sovrapporre
colori freschi su strati vecchi, elimina
le zone opache
del
quadro in fase di realizzazione. Naturalmente
incolore, non ingiallisce e non invecchia.